Rai YoYo

  • News Kids

    4 marzo 2014
    10:26

    Un saluto a Mario Lodi

    cipiimmaginiNello speciale “Questo l’ho letto io”, lo speciale dedicato alle videorecenzioni dei piccoli lettori, non potevano non far capolino due libri del “maestro di Vho”, Mario Lodi, che si è spento domenica scorsa a Drizzona, vicino a Piadena, a 92 anni, dopo una vita dedicata alla scuola e ai bambini.
    Il suo “Cipì” (edito nel 1961), la storia di un uccellino combina guai che sulla strada della crescita si imbatte in tante peripezie, è diventato un vero e proprio besteller.

    E la piccola Gaia ce lo consiglia semplicemente “perché è molto divertente” .

    Con il suggerimento di Gaia ricordiamo così Mario Lodi, insegnante, scrittore, pedagogista, infaticabile creatore di storie, che ha messo la sua firma su moltissimi titoli come “I Quaderni di Piadena”, “Il paese sbagliato”, “La mongolfiera”, “La città sottosopra”, “Il drago del vulcano e altre storie”, “Il Paese sbagliato”, soltanto per citarne alcuni.

    Lo sviluppo dell’intelligenza e dell’inventiva del bambino – dirà Lodi, “da grande” – passano attraverso la conoscenza profonda della vita stessa del bambino, della sua realtà più prossima, e ogni processo educativo matura grazie all’interiorizzazione di una esperienza intellettuale come emotiva.dena”, “Il paese sbagliato”, “La mongolfiera”, “La città sottosopra”, “Il drago del vulcano e altre storie”, “Il Paese sbagliato”, soltanto per citarne alcuni.
    Classe ’22, innovatore della scuola italiana già dal dopoguerra, attento alla sensibilità dei ragazzi posti al centro di ogni attività educativa (e con cui ha pubblicato anche alcuni testi, tra cui lo stesso Cipì), Mario Lodi lascia una preziosa eredità narrativa e intellettuale
    Un impegno infaticabile nell’educazione che lo ha visto protagonista e partecipe nel pensare alle pratiche educative grazie anche all’Associazione Culturale Casa delle Arti e del Gioco, che lui stesso ha fondato nel 1990 come luogo di sperimentazione della creatività e dei nuovi linguaggi,e diventata nel tempo anche punto di riferimento per molti insegnanti.
    Cosa pensava di fare da grande, il “maestro di Vho?”: “Volevo fare il falegname, vivere in una segheria tra trance e pialle, sgorbie e lime. Il mio modello era Geppetto, l’artigiano di Collodi. Sì, volevo essere come Geppetto con Pinocchio”, disse Mario Lodi.
    Un rapporto diretto con la materia del creare, già nei suoi sogni di bambino, dove la motivazione af

    lodi

    fettiva era evidentemente alla base dello stesso atto creativo.

    Frugare fra le pieghe della realtà di un bambino, essere continuamente aperti al dialogo, ragionare intorno a parole chiave come Cooperazione e Solidarietà: nel documentario di Vittorio de Seta dedicato all’indagine del mondo della scuola in Italia (anno 1979), Mario Lodi parla dell’esperienza scolastica che deve essere vissuta dal bambino come “impegno interessato”, utile a soddisfare l’esigenza motoria, sociale, di conoscenza dello stesso.

    “Premio Unicef 2005 Dalla parte dei bambini” “per aver dedicato tutta la sua vita ai diritti dei bambini perché avessero la migliore scuola possibile”, Mario Lodi ha continuato ad essere attivo fino alla fine dei suoi giorni.
    Un secondo titolo firmato Lodi che spunta nel nostro speciale “Questo l’ho letto io” è il “mistero del cane”.
    Perché consigliarlo? Lasciamo ovviamente la parole ad una piccola lettorice, e con il suo libro salutiamo il “maestro di Vho”, anche autore di “La tv a capotavola”….

  • Scrivi un commento


    Nota: La moderazione dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.

© RAI 2013 - tutti i diritti riservati. P.Iva 06382641006

Engineered by RaiNet